www.lineamenta.it (dal 1999) è un laboratorio in rete sul disegno di architettura e design dedicato alla comunicazione e sperimentazione di nuovi modelli di rappresentazione pensati soprattutto per lo spazio digitale, in tutte le sue molteplici declinazioni. Il sito è in rete dal 1999 e parallelamente a www.rappresentazione.it compone un unico progetto culturale, fra ricerca e didattica, curato da Livio Sacchi e Maurizio Unali. Web design: Giovanni Caffio.

Intro: Il modello di rappresentazione originato dalla rivoluzione informatica ha ampliato le multidisciplinari vocazioni conformative proprie del disegno. Affiora, ancora una volta, la dimensione generativa unitaria del disegno-progetto. Emerge, attualizzata, l’idea storica di lineamenta. In una sorta di “New Lineamenta” (inteso come “nuovo rinascimento del disegno”) la rappresentazione digitale, soprattutto all’interno delle creatività tematiche per lo spazio digitale, sembra essere il luogo del comporre fino a coincidere con il progetto. Come abbiamo in più occasioni rilevato, è questo un punto nodale, in cui individuare una tra le sostanza principali della rappresentazione digitale contemporanea.

A proposito del rapporto tra Disegno e Architettura, Leon Battista Alberti così scrive:
L’architettura nel suo complesso si compone del disegno (lineamentae della costruzione” (1). L’Alberti con questa breve affermazione, chiarissima nella sua semplicità e immediatezza, risolve l’apparente “antinomia” tra disegno e progetto ricomponendola nell’idea “lineamenta”. Il Disegno-Progetto (2) e la Costruzione rappresentano due aspetti, due forme del fenomeno Architettura, due momenti che possono essere visti anche separatamente, ma a cui va rivolta la medesima attenzione se si vuole comprendere l’architettura nel suo essere unitario (come organismo complesso).
Si delineano così alcuni interessanti paralleli con la condizione rivoluzionaria generata dall’incontro tra spazio digitale e architettura. Da un lato le caratteristiche dello spazio digitale e i metodi di visualizzazione costringono contemporanee elaborazioni di natura rappresentativo-conformativa, in cui disegno e progetto sono la stessa cosa – il medium è il messaggio? (McLuhan); dall’altro la configurazione materica dell’architettura è sostituita (nello spazio digitale) dalla sua fruizione virtuale, interattiva, n-dimensionale, propria dello spazio informatico che la ospita.
Note: (1) Leon Battista Alberti, De re aedificatoria (Firenze, 1485), ed. a cura di G. Orlandi e P. Portoghesi, ed. Il Polifilo, Milano 1989, Libro primo, Capitolo primo, p. 11. L’Alberti, come bene puntualizza nella nota al testo Paolo Portoghesi, con il termine lineamenta, «intende qualcosa di meno ampio e più specifico dell’italiano “disegno”. Tuttavia, traducendo “progetto” e “progettare”, si altererebbe in qualche punto il senso del testo». (2) A tale riguardo è utile ricordare anche che in alcune lingue i significati dei termini Disegno e Progetto si sovrappongono, come, ad esempio, nell’inglese Design.

Le esperienze di Studio e di Ricerca sul Disegno di Architettura e Design di seguito comunicate sono correlate all’Attività Scientifica e Didattica svolta da alcuni docenti e ricercatori universitari nell’ambito del Laboratorio di Rappresentazione Digitale della Facoltà di Architettura di Chieti-Pescara.


ABITARE VIRTUALE SIGNIFICA RAPPRESENTARE / RENDERING AS VIRTUAL LIVING  (2005-2012) Read More


Una delle parole chiave per fruire, rilevare e progettare lo spazio digitale è ABITARE. Il ciberspazio, sia nella sua dimensione letteraria, sia in quanto spazio virtuale, è un luogo abitato: da comunità di utenti che si scambiano emozioni in rete, a singole navigazioni di avatar, lo spazio virtuale occupa la nostra esistenza parallelamente a quello reale. Ma abitare lo spazio virtuale significa agire attraverso simulazioni, signifiva RAPPRESENTARE.

Si tratta di una ricerca sulla rappresentazione-conformazione della Città Virtuale, articolata in diverse fasi.

La prima parte della ricerca (2005) esplora il tema della città virtuale nei suoi aspetti generali (basic) descrivendo il fenomeno in continuità storica con l’idea di città ideale, di progetto utopico, visionario, radicale, affrontando poi argomenti come il ciberspazio ed estendendo lo studio all’arte elettronica, alle scenografie del cinema e ai paesaggi della letteratura. Gli esiti di questa prima fase della ricerca sono stati pubblicati in: La Città Virtuale, a cura di M. Unali, in AA.VV., Dalle città ideali alla città virtuale. Viaggio nel mondo fantastico del Disegno dell’utopia, a cura di C. Mezzetti, ed. Kappa, Roma 2005.

Questa fase della ricerca è stata ampliata da altre iniziativa fra cui:
M. Unali, Digitale (Futuro), in “Parametro”, n. 270-271, luglio-ottobre 2007.

La seconda parte della ricerca (2008) approfondisce ed espone l’argomento-tesi principale della ricerca motivando perché “abitare virtuale significa rappresentare”. In particolare, si entra nel vivo dell’argomento elaborando un primo Atlante della Città Virtuale che,  insieme ad una serie di interessanti approfondimenti tematici elaborati da vari autori, compone un insieme organico di riflessioni sull’idea di città virtuale. Gli esiti di questa fase della ricerca sono pubblicata in: M. Unali (a cura di),  Abitare virtuale significa rappresentare, ed. Kappa, Roma 2008.

Questa fase della ricerca è stata ampliata da altre iniziativa fra cui:
- SPOT ON SCHOOLS ’09,
THE RENDERING OF THE CONTEMPORARY CITY: VIRTUAL AND REAL,
edited by L. Sacchi, M. Unali Read More
- Workshop
a cura di L. Sacchi e M. Unali in:
Immaginare, comunicare, interagire, Corso d’eccellenza per dottorandi, Torino 2009 Read More
- Virtual World, a cura di M. Unali in: “Compasses. Architecture & Design”, n. 6, 2009 Read More; Innovative Design and Construction Technologies. Building complex shapes and beyond / Id&cT09,
editor Ingrid Paoletti,
ed. Politecnica, Milano 2009.
- 3DMetaversity, si tratta …

La terza parte della ricerca (tuttora in corso) è finalizzata alla costruzione-elaborazione di un aggiornato Atlante-Mappa concettuale della città virtuale in cui sia possibile rilevare e progettare la città virtuale. Cfr. AtlasOfTheVirtualCity

Abstract After a few years from the beginning of digital revolution in architecture, we think it is important to historically comprehend the role developed, in all its different declinations, by the Virtual City, a newly and interesting dimension of contemporary living. From the early on-line communal nets in the 90′ (such as the pioneer experience of Amsterdam Digital City), to the contemporaneous researches trying to spatially represent cyberspace (e.g. the radical “liquid architecture by Marcos Novak”), from Active Worlds to Second Life and Google Earth, which theoretical and pragmatic forms do the virtual city take? Which aesthetics and which geometries are useful to create worlds to live in? Which are the design methods and technological process that shape cities in the web? And, finally, which is the epistemological and social leap determined by this virtual living? Starting from simple two-dimensional representations of  first communities in the Internet (born essentially as meeting points and chat rooms, being basically textual places) these places gradually evolved – also thanks to the evolving modelling languages such as VRML (Virtual Reality Modelling Language) -, arriving to actual complex, interactive and multidimensional Virtual Worlds, explored in real time by multiplayers. From the fairy-tale  aesthetics of  fantasy  worlds, to the rational cities of e-commerce that sell and promote any kind of good on the Web, from the highly profitable video game production for the “ludens avatar” to the cartoon style images of playful cities for kids, these communities are shaped by a  variegated semiotic plankton in which we can read Orwell’s video-obsessions,  rhetorical cyberpunk kitsch, adventurous post-atomic landscapes, charming labyrinthine landscapes like the ones described  by Borges, and much more. The future of  virtual city is still open, accessible to new design process based on the idea  to broaden our space, therefore our mind.  Architecture can mainly contribute to give further sense to these places, developing an important role in spatial conformation. A space that for architects is like a landscape to model, not more definable like an abstract experimental laboratory, but a place that belongs, although with different features, to mankind and to the environment in which we live in; interactive communication and information surfaces that express one of the new substances of  “transmodernity”; changing virtual and real spaces of contemporary living.          Read More


NEW LINEAMENTA (2009)
Qual è il modello di rappresentazione compreso nella rivoluzione informatica?
What sort of representation model is used by the IT revolution? Read More 

A distanza di qualche decennio dall’inizio della rivoluzione informatica in architettura, l’obiettivo della ricerca è quello di riflettere sullo stato dell’arte della rappresentazione digitale, per contribuire al processo di storicizzazione e per ipotizzare scenari futuri. Le domande che ci siamo posti sono: qual è il modello di rappresentazione compreso nella rivoluzione informatica? Quali sono gli ambiti teorico-operativi in cui si propone? Qual è il suo “sistema di riferimento”? Quali geometrie per elaborare rappresentazioni da abitare? La rappresentazione digitale è un “metodo” o una “tecnica” di visualizzazione? E infine, quale il salto epistemologico generato dalle immagini digitali alle soglie del “Web semantico”?

La ricerca è articolata in due parti principali:

La prima parte della ricerca è sintetizzata da un evento multipiattaforma curato da M. Unali e svoltosi il 31 marzo 2009 in forma di “talk-show” con Marco Gaiani (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Riccardo Migliari (“Sapienza” Università di Roma) e Livio Sacchi (Università degli Studi “G. d’Annunzio”, Chieti-Pescara) presso la Facoltà di Architettura di Pescara – anticipato e sviluppato nel sito www.rappresentazione.it -, con l’obiettivo di mappare, a distanza di qualche decennio dall’inizio della rivoluzione informatica, lo stato dell’arte della rappresentazione digitale in architettura e nel design, per contribuire al processo di storicizzazione e per ipotizzare scenari futuri esplora (cfr. link dell’evento).
Hanno partecipato:
- Scuola Superiore “G. d’Annunzio”, sezione di Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura, Dottorato in Storia, Conservazione e Rappresentazione dell’Architettura;
- Dipartimento DSSARR – Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara;
- Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo;
- Collegio dei Docenti del Dottorato in Storia, Conservazione e Rappresentazione dell’Architettura.
Tra gli altri, oltre ai dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori della Facoltà di Architettura di Pescara, hanno partecipato Emma Mandelli (Direttore della Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo) e Giangiacomo D’Ardia.
Gli esiti di questa fase della ricerca sono pubblicata in: M. Unali (a cura di), New Lineamenta, edizioni Kappa, Roma 2009 (saggi di Marco Gaiani, Riccardo Migliari, Livio Sacchi, Maurizio Unali).

Questa fase della ricerca è stata anticipata da altre iniziativa fra cui:
- l’intervento (dal titolo: Note per una nuova didattica della rappresentazione digitale) svolto il 2 ottobre 2008 da M. Unali in occasione di “Un disegno lungo trenta anni”, quinto Congresso UID, XXX Convegno Internazionale delle Discipline della Rappresentazione, Lerici – Villa Marigola – 2, 3, 4 ottobre 2008.
- il video Interfacce ’08, a cura di M. Unali, regia di G. Caffio, presentato il 2 ottobre 2008 in occasione di “Un disegno lungo trenta anni”, quinto Congresso UID, XXX Convegno Internazionale delle Discipline della Rappresentazione, Lerici – Villa Marigola – 2, 3, 4 ottobre 2008 (cfr. http://www.rappresentazione.it/?page_id=1731)

La terza parte della ricerca … M. Unali,

Gli esiti di questa fase della ricerca sono pubblicata in: Qual è il modello di rappresentazione compreso nella rivoluzione informatica?, in “Disegnare. Idee, immagini”, n. 38, ed. Gangemi, Roma 2009.

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ARCHITETTURA E TECNOCULTURA DIGITALE  (2000-2003)          Read More


Una delle parole chiave per fruire, r

M. Unali, Pixel di architettura, ed. Kappa, Roma 2001. Prefazione di L. Sacchi. Cover di Cristiano Pintaldi. Libro (125 pp. a colori) + CD-Rom    Read More 
Si tratta di un progetto multipiattaforma sulla rappresentazione digitale dell’architettura e del design alle soglie del nuovo millennio.
La ricerca è stata pubblicata in

Livio Sacchi e Maurizio Unali (a cura di), Architettura e cultura digitale, ed. Skira, Milano 2003.  Read More
Si tratta di un progetto mult

M. Unali (a cura di), Lo spazio digitale dell’architettura italiana. Idee, ricerche, scuole, mappa, ed. Kappa, Roma 2006.      Read More


STORIA DELLA RAPPRESENTAZIONE ARCHITETTONICA  (19??-2011) Read More

- Storia del dis di progetto mezzetti

I seguenti saggi di M. Unali sono pubblicati in
AA.VV., Il Disegno dell’architettura italiana nel XX secolo,
a cura di C. Mezzetti, ed. Kappa, Roma 2003:
Cap. 1. Il disegno accademico (pp. 65-75);
Cap. 3. Il disegno della scuola romana degli anni Venti: analisi di un linguaggio (pp. 109-147);
Apparati. 1993: dodici interviste sul disegno dell’architettura (pp. 276-321).

 

 

- la palazzina romana

M. Unali, Lessico famigliare. Il disegno della palazzina romana degli anni ’60, in Il disegno della palazzina romana, a cura di C. Mezzetti, ed. Kappa, Roma 2007.

 

Acqua & Architettura. Rappresentazioni (2011)

 

 

 

 



LA POETICA DELL’EFFIMERO (???????)    Read More


La poetica dell’effimero è fra le principali “sostanze” che alimentano la storia della rappresentazione architettonica. Questo tema è stato oggetto di un approfondito e lungo studio articolato soprattutto in due approfondimenti: il progetto di architettura; lo show design.

- architettura effimera ……………

M. Unali ha curato per il D.A.I. (Dizionario Architettonico Italiano)
la voce Effimero, pubblicata in La Città Nuova. Italia-y-2026. Invito a VEMA.
Padiglione Italiano alla 10. Mostra Internazionale di Architettura, a cura di Franco Purini, Nicola Marzot e Livio Sacchi, ed. Compositori, Bologna 2006.

 

- Show design  …………….

 

M. Unali, Superluoghi per una notte, in La civiltà dei Superluoghi. Notizie dalla metropoli quotidiana, a cura di M. Agnoletto, A. Delpiano, M. Guerzoni, ed. Damiani, Bologna 2007.

M. Unali, Rappresentare l’evento. Show design, tra architettura e cultura rock. Macchine sceniche itineranti, in Intersezioni diSegni, a cura di C. Mezzetti, ed. Kappa, Roma 2007.

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EDUCATIONAL

- linkDottorato

 

VideoRappresentazioni
Si tratta di …

 

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