1.1 Pixel Architecture

Maurizio Unali,coppixel
Pixel di architettura,
ed. Kappa, Roma 2001. Numero ISBN: 88-7890-425-2
Prefazione di Livio Sacchi, Cover di Cristiano Pintaldi.
Libro (125 pp. a colori) + CD-Rom

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La pubblicazione, composta da un libro e da un CD-Rom, attraverso testi, immagini (iniziando da quella di copertina firmata da Cristiano Pintaldi) e video, affronta il tema della rappresentazione e conformazione del progetto di architettura nell’era digitale.
Il libro, introdotto da un saggio di Livio Sacchi – in cui si delinea un ampio e aggiornato panorama delle più avanzate ricerche nel settore dell’architettura digitale -, è composto da due parti.
La prima – “Sperimentazioni digitali” – presenta alcuni progetti che offrono all’autore l’opportunità di esprimere pensieri sull’idea di architettura e sul suo rinnovato valore comunicativo, in relazione alla realtà tecno-informatica contemporanea. Riflettendo sul suo lavoro di architetto e di docente della rappresentazione, egli avvia un processo di concettualizzazione in cui risultano chiari i riferimenti alle idee di Maldonado, McLuhan, de Kerckhove, Bettetini, Vattimo, Lévy, ai lavori di Eisenman, Novak e di tanti altri.
La seconda parte – “La rappresentazione nell’epoca dei media digitali” – è composta da 19 saggi imperniati sull’analisi del rapporto tra rappresentazione del progetto e cultura digitale, sulle nuove espressività figurative, sui diversi modi di elaborare immagini, sull’influenza del computer nella percezione, nell’ideazione e nella didattica, e ancora sul valore della simulazione e sulle potenzialità processuali, sul senso del tempo e dello spazio. Nuove strade da percorrere attraverso la tecnologia informatica per soddisfare la progettualità e ampliare la conoscenza e lo scambio di informazioni in rete.
Il CD-Rom presenta immagini, testi, video, animazioni, morphing, VRML e suoni composti in un ipertesto che consente una navigazione interattiva sulle sperimentazioni digitali rappresentate in sintesi nelle pagine del libro. È un viaggio all’interno di mondi possibili, dove la figurazione tende a dare certezza dei concetti espressi precedentemente e il suono avvalora la comunicazione ipertestuale, insieme al colore e alle forme 3D in movimento.
Nel suo complesso la pubblicazione offre un aggiornato “stato dell’arte” sui rapporti tra “cultura digitale” e architettura, che evidenzia le tendenze verso le quali si proietta la ricerca progettuale attuale.